2 – Rappresentazione grafica degli impianti elettrici

Introduzione alla Standardizzazione Grafica

La progettazione e la realizzazione di un impianto elettrico non possono basarsi su interpretazioni soggettive. Per garantire la sicurezza, l’interoperabilità e la

manutenibilità nel tempo, è necessario utilizzare un linguaggio grafico comune a tutti i professionisti del settore. Questo linguaggio è definito dalle norme tecniche, le quali stabiliscono simboli univoci per ogni componente (interruttori, prese, dispositivi di protezione, ecc.). Seguire queste norme non è solo un obbligo di legge per la conformità (es. DM 37/08 in Italia), ma è il requisito fondamentale per poter leggere e redigere schemi elettrici che siano chiari, professionali e sicuri.

Prospetto delle Normative di Riferimento

Le norme principali a cui fare riferimento per la simbologia elettrica sono emanate dal CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), spesso in stretta collaborazione o recepimento delle norme internazionali IEC (International Electrotechnical Commission).

Norma CEIAmbito di ApplicazioneDescrizione Sintetica
CEI 0-3Disposizioni generaliStabilisce i criteri generali per la documentazione tecnica e la gestione dei documenti elettrici.
CEI 3-23 (IEC 60617)Simboli graficiÈ la norma “madre” per i simboli grafici. Definisce la forma e il significato dei simboli da usare negli schemi elettrici.
CEI 3-17Simboli per dispositiviSpecifica l’applicazione dei simboli grafici per i dispositivi di installazione e di protezione.
CEI 64-8Impianti utilizzatoriPur essendo focalizzata sulla sicurezza, contiene indicazioni prescrittive su come documentare e rappresentare l’impianto a regola d’arte.

Componenti della Rappresentazione Grafica

Quando i tuoi allievi approcciano la redazione di uno schema, devono tenere a mente che la rappresentazione si divide solitamente in tre tipologie principali:

  1. Schema Unifilare: Rappresenta i conduttori di un circuito (fase, neutro, terra) con un’unica linea, facilitando la lettura dei collegamenti principali. È il più utilizzato per i quadri elettrici.
  2. Schema Multifilare: Mostra tutti i conduttori presenti nel circuito. È fondamentale per la manutenzione dettagliata e per comprendere il percorso fisico di ogni singolo filo.
  3. Schema Funzionale: Si concentra esclusivamente sul funzionamento logico del circuito, indipendentemente dalla disposizione fisica dei componenti.

Raccolta simboli elettrici divisi per ambito normativo

Estratto del documento “Schemario impianti elettrici civili tradizionali” di BTicino spa btscuola

Tipi di schemi elettrici degli impianti elettrici civili

Per padroneggiare la documentazione tecnica, bisogna comprendere che, per rappresentare un singolo impianto, si utilizzano diverse “prospettive” grafiche. Ognuna ha uno scopo specifico: capire quale scegliere è ciò che distingue un tecnico esperto.

1. Schema Funzionale

È lo schema che descrive il “come funziona” il circuito, ignorando la posizione fisica dei componenti o il percorso reale dei cavi.

  • Caratteristiche: I componenti sono disposti in modo da rendere il più chiaro possibile il funzionamento logico. Solitamente si sviluppa su linee orizzontali parallele.
  • Utilizzo: Fondamentale per la fase di diagnostica e ricerca guasti. Se un allievo deve capire perché una luce non si accende, guarda lo schema funzionale per vedere il percorso logico della corrente.

2. Schema Multifilare

È la rappresentazione più dettagliata e fedele di ciò che avviene nei collegamenti reali.

  • Caratteristiche: Ogni singolo conduttore (fase, neutro, terra, ritorni, ecc.) è rappresentato da una linea distinta. Indica esattamente come collegare ogni morsetto.
  • Utilizzo: Indispensabile durante il cablaggio effettivo di un quadro o di una scatola di derivazione complessa, perché elimina ogni ambiguità su dove inserire ogni singolo filo.

3. Schema Unifilare

È lo schema sintetico per eccellenza, utilizzato principalmente per i quadri elettrici e le linee di distribuzione.

  • Caratteristiche: Più conduttori (fase + neutro + terra) vengono rappresentati da una singola linea, su cui vengono tracciati dei piccoli tratti obliqui che indicano il numero effettivo di fili presenti nel cavo.
  • Utilizzo: È lo standard per la documentazione finale dell’impianto (il progetto “as-built”). Serve a dare una visione d’insieme chiara e pulita senza sovraccaricare il disegno di linee ridondanti.

4. Schema Topografico

A differenza degli altri, questo schema si basa sulla posizione fisica dei componenti all’interno dell’edificio.

  • Caratteristiche: Utilizza una piantina architettonica dell’edificio come base, su cui vengono posizionati i simboli (interruttori, prese, lampade) nel punto esatto in cui verranno installati.
  • Utilizzo: È essenziale per il computo metrico dei materiali e per permettere all’installatore di capire dove tracciare le canaline e dove murare le scatole, collegando l’aspetto elettrico a quello murario/strutturale.

Tabella Riassuntiva per gli allievi

TipologiaFocus principaleUtilità pratica
FunzionaleLogica e sequenzaRisoluzione guasti
MultifilareConnessioni fisicheCablaggio dettagliato
UnifilareDistribuzione generaleProgettazione e documentazione
TopograficoPosizione nell’edificioInstallazione e tracciamento

Nota per i futuri professionisti: Nessuno di questi schemi esclude gli altri. Un impianto “a regola d’arte” è documentato attraverso un set di tavole che integra queste diverse rappresentazioni, ognuna delle quali risponde a una domanda specifica: Come funziona? (Funzionale), Come lo collego? (Multifilare), Com’è strutturato il quadro? (Unifilare), Dove lo installo? (Topografico).